ALICE (NON CANTA) DE ANDRÉ
Alice De AndrÉ

di Alice De André e Alessio Tagliento
accompagnamento al violoncello di Giulia Monti
Alice entra in scena con un cognome che non si può sussurrare. Di quelli che sollevano aspettative, che creano equivoci. Tutti si aspettano quel qualcosa. Ma Alice no. Alice non canta De André. Non per ribellione, né per distanza. É che la voce di Alice non imita, racconta. Non si alza per fare il verso: si abbassa per farsi ascoltare. C’è una storia – anzi, tante. Un nonno mai conosciuto, canzoni che hanno segnato i passi, profumi di Sardegna, ricordi rubati. E poi c’è lei, Alice, che prova – con grazia e un’ironia disarmata – a diventare sé stessa. E’ uno spettacolo dopo De André. Un omaggio rovesciato. Un modo per dire: sì, mi chiamo così, ma adesso ascolta il resto
27 febbraio 2027, ore 21
foto: Alessandro Ruggeri
