IL TAG CONFERMA IL SUO FIUTO: TRA LE SELEZIONI EURODRAM 2026 ANCHE ALDROVANDI
C’è un filo sottile ma tenace che lega la qualità artistica alla capacità di riconoscerla in anticipo.
E il TaG–Teatro a Granarolo lo dimostra ancora una volta.
Tra i tre testi italiani selezionati per il 2026 da Eurodram – prestigiosa rete internazionale che promuove la nuova drammaturgia contemporanea in Europa, Asia centrale e area mediterranea – figura infatti “Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro” di Emanuele Aldrovandi.
Uno spettacolo che il pubblico del TaG ha già avuto modo di conoscere da vicino nella programmazione di quest’anno.
Un risultato che non arriva per caso.
Eurodram, attraverso una rete di circa 40 comitati linguistici e oltre 300 esperti, seleziona ogni due anni tre testi per ciascun Paese con l’obiettivo di favorirne la traduzione e la diffusione nei circuiti teatrali internazionali.
Accanto ad Aldrovandi, per l’Italia sono stati scelti anche “Presente Assoluto” di Pier Lorenzo Pisano e “Gli ultimi granelli di sabbia” di Federico Malvaldi.
Che uno di questi titoli sia passato proprio dal palcoscenico di Granarolo non è soltanto una coincidenza, ma la conferma di una linea artistica precisa.
Il TaG, pur essendo una realtà di dimensioni medio-piccole e radicata in un contesto di provincia, continua a distinguersi per un’attenzione rigorosa alla qualità, per la cura nella scelta delle proposte e per la capacità di intercettare le voci più interessanti della scena contemporanea.
Una visione che si riflette anche nel pubblico: sempre più spesso, infatti, tra le poltrone del teatro si riconoscono spettatori in arrivo da Bologna e da altre città, segno di un interesse che supera i confini locali e di una comunità di spettatori attenta, curiosa e consapevole. Un pubblico che sa scegliere, proprio come il teatro che lo accoglie.
In un panorama culturale dove non è scontato mantenere standard elevati, il TaG continua così a dimostrare che la qualità non è una questione di dimensioni, ma di sguardo, coerenza e passione.
I nostri complimenti infiniti a Emanuele Aldrovandi e a tutta la sua compagnia.
