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NOD – A EST DELL’EDEN: QUANDO LO SGUARDO PERDE LA CASA

Dal 3 al 21 febbraio 2026 l’Oratorio di San Rocco di Bologna ospita NOD—a est dell’Eden, mostra personale di Andrea Federici a cura di Alessia Marchi, ideata nell’ambito di Art City Bologna 2026 e inserita nel programma di Art City Bologna White Night. In esposizione sei ritratti che indagano il tema della perdita del centro spirituale, dello sradicamento e del conflitto interiore, evocando il mito biblico di Caino e la sua fuga “dalla presenza di Dio”.

La mostra è promossa e sostenuta da Maurizio Nobile Fine Art, Samac parrocchia e TaG–Teatro a Granarolo, con la collaborazione di Circolo Culturale Lirico Bolognese, Corner AB, Mousikè Centri di Educazione alla Danza, Homeby e Cinisca Suites.

NOD è il luogo simbolico dell’erranza dell’anima: uno spazio di inquietudine e di vuoto, in cui il soggetto non riesce a trovare pace né riposo, sospinto da colpa, trauma o alienazione.
I volti dipinti da Federici sembrano colti durante un viaggio introspettivo, fissati in un momento di esitazione emotiva, dove lo sguardo tradisce un cammino fragile e incerto.
Come afferma l’artista: «Il mio intento creativo è quello di conoscermi. E lo faccio con la pittura, rappresentando le cose… le indago per capire il mio rapporto con loro e quanto la loro conoscenza cambierà la mia coscienza».

Il vernissage, in programma martedì 3 febbraio alle ore 17, e la serata di Art City Bologna White Night, saranno arricchiti da musiche dal vivo a cura del Circolo Culturale Lirico Bolognese e da interventi performativi di Martina Mariano, Samuel Shu, Alice Ghigliano, Giulia Casale, Irene Prodigo e Yara Strechel di Mousikè (coreografie a cura di Laura Chieffo e Lucia Zoli), che si muoveranno negli spazi della mostra dialogando con le opere e con il pubblico.

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