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“TRAMATE. IL FILO, L’ACQUA E LE DONNE”: LA MOSTRA DI ELENA CIARROCCHI

Dall’1 febbraio all’8 marzo l’Opificio delle Acque di Bologna (via Monaldo Calari 15) ospita TRAMATE. Il filo, l’acqua e le donne, mostra dell’artista Elena Ciarrocchi a cura di Alessia Marchi e Milena Naldi.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Canali di Bologna, Perfetta Intermediazioni Immobiliari e TaG–Teatro a Granarolo, ed è inserito nel programma di Art City Bologna 2026, Art City Bologna White Night e Artefiera.

Attraverso la pratica del ricamo, impreziosita da fili d’oro e d’argento, Ciarrocchi costruisce un universo figurativo raffinato e sorprendente, popolato da creature marine e visioni sospese tra natura e immaginazione.
La mostra si articola in due parti: una dedicata alle opere dell’artista marchigiana e una installazione site-specific che rende omaggio a Mabel di Bury St Edmunds, ricamatrice inglese del XIII secolo, celebre esponente della tradizione dell’Opus Anglicanum.

Fulcro del progetto è un’installazione partecipativa che invita il pubblico a intervenire direttamente sull’opera con ago e filo, mentre scorrono le parole di Mabel – ideate da Alessia Marchi e interpretate da Bianca Tortato, con musiche di Andrea Mazzacavallo – nel giorno simbolico in cui l’artista medievale fu scelta dal re Enrico III per ricamare una preziosa pianeta destinata alle cerimonie ufficiali.
Il telaio diventa così luogo di incontro e di passaggio tra Mabel, Elena e lo spettatore, spazio di ascolto e riconoscimento di una genealogia femminile fatta di gesti, saperi e memorie.

L’Opificio delle Acque si conferma sede ideale per questo dialogo tra ricamo antico e contemporaneo, intrecciando la storia dei canali bolognesi e dei mulini della seta con il lavoro di generazioni di artigiane anonime. Un’eredità che riaffiora nell’opera di Elena Ciarrocchi, restituendo luce e voce a un sapere femminile che continua a tramare, ricamare e creare.

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